Curriculum e metodologia

Roberto Aguerre Ravizza è nato a Montevideo. Attualmente vive e lavora tra Roma e Montevideo. È precisamente nel suo atelier romano dove realizza le sue pitture, sculture e opere grafiche.

Conclusi i suoi studi alla Facoltà di Lettere dell’Uruguay, si dedica alla ricerca storica fino al 1971, anno in cui si trasferisce in Italia. Durante gli ultimi cinque anni del periodo uruguaiano s’impegna anche nel giornalismo con frequenti viaggi in America Latina, dove viene a contatto con la problematica socio-politica della regione, con particolare interesse per i temi culturali, oggetto di molteplici articoli pubblicati sulla stampa montevideana.

Appena arrivato a Firenze, proveniente da Montevideo, dirige un seminario nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal tema Storia dei paesi latinoamericani , al quale partecipa un qualificato gruppo di ricercatori italiani. Successivamente insegna Semiotica dell’Architettura e delle Arti Visive nella Facoltà d’Architettura di Firenze.

A questo punto, maturata la sua vocazione artistica, decide di lasciare la docenza nell’anno 1976 per dedicarsi al cinema e alla televisione, alternando questa attività con quella di pittore, scultore e grafico.

Realizza tutti i suoi lavori cinematografici come regista, essendo autore della maggior parte dei soggetti e della totalità delle sceneggiature corrispondenti.

Dopo un buon numero di cortometraggi a carattere documentale e di ficcion, nell’anno 1984 realizza a Firenze il suo primo lungometraggio Elogio della Follia con Marcel Marceau, liberamente ispirato all’opera omonima di Erasmo da Rotterdam, ambientato nella Villa di Lorenzo il Magnifico, a Poggio a Caiano. A   questo   lavoro   s’aggiunge   dopo L’Alone della Luna Piena , nel quale torna a partecipare Marcel Marceau. Un film, quest’ultimo, essenzialmente musicale.

Nel 1993 conclude la serie documentale in sette episodi Uruguay: storia, natura, arte e cultura , realizzata in coproduzione con la RAI.

Il TV Movie Occhi D’Ametista, data del 1996.

Nel 2013 conclude il film lungometraggio Sogni e Incubi del quale è  autore. Protagonista Gabriele Lavia, con la partecipazione speciale di Leopoldo Trieste. Detto film sarà prossimamente presentato nel circuito uruguaiano.

Attualmente è impegnato nella realizzazione di Amor América, una cantata dedicata a latinoamerica, strutturata a partire da una versione libera del Canto General di Pablo Neruda.  Un’opera  pensata per soprano, baritono, coro misto ed  orchestra,  della  quale è ideatore, sceneggiatore e direttore artistico, con musica composta,  arrangiata e diretta dal Maestro Martín Palmeri. Recentemente quest’opera è stata selezionata per il programma 2013  “Fomento della Musica Iberoamericana” IBERMÚSICAS. In funzione di tale riconoscimento la prima mondiale di Amor América avrà luogo nella città di Cuenca (Ecuador) a giugno del 2014 a carico dell’orchestra sinfonica di tale città con la direzione del Mº Medardo Caisabanda.

Cantata Amor America

 

Mostre collettive, personali e premi dal 1980:

  • Triennale di Milano. Febbraio 1980
  • Premio Società Umanitaria. Milano, giugno-luglio 1981
  • Estate d’Arte. Milano, luglio-agosto 1982
  • Palazzo Medici Riccardi. Firenze, novembre 1983
  • Premio Galleria Della Bezzuga. Firenze, maggio 1984
  • Museo de Arte Contemporáneo. San Pablo, novembre 1985
  • Premio Lowe. Buenos Aires, marzo 1987
  • Premio Desideri Preziosi. Roma, dicembre 1988
  • Orogemma. Vicenza, gennaio 1989
  • Macef. Milano, settembre 1990
  • Oro Capital. Roma, febbraio 1991
  • Premio Sicilia Oro. Taormina, marzo 1992
  • Il Tarin Mostra. Caserta, aprile 1993
  • Tour del Gioiello. Palermo, ottobre 1994
  • Oroarezzo. Arezzo, gennaio 1995
  • Gift. Firenze, settembre 1996
  • Orogemma. Vicenza, giugno 1997
  • Oro Capital. Roma, settembre 1998
  • Premio Orolevante. Bari, ottobre 1999
  • Museo Villaseñor. Ciudad Real, febbraio-marzo 2000
  • Sala de Arte Mora Ochando. Miraflores. Madrid, aprile 2000
  • Premio Uno sguardo latinoamericano. Castellón de la Plana. Comunidad Valenciana. Spagna, maggio 2000
  • Casa de la Cultura del Comune di San Lorenzo del Escorial. Madrid. Aprile 2001
  • Salone di Esposizioni Gran Teatro del Comune di Manzanares. Aprile 2001
  • Centro Cultural del Comune di Leganés. Madrid. Maggio-giugno 2001
  • Museo de San José. San José de Mayo. Uruguay. Maggio 2002
  • Palazzo delle Prigioni. Venezia. Dicembre 2002
  • Art Miami. Florida. Gennaio 2003
  • Art Palm Beach. Florida. Gennaio 2003
  • Art Form Palm Beach. Florida. Marzo 2003
  • SOFA. New York. Maggio-giugno 2003
  • SOFA. Chicago. Ottobre 2003
  • Galleria Aitor Urdangarín. Vitoria. País Vasco. Spagna. Ottobre-Novembre 2003
  • Sammer Gallery. Puerto Banús-Marbella. Diciembre 2003
  • Art Miami. Florida. Gennaio 2004
  • Art Palm Beach. Florida. Gennaio 2004
  • Art Form Palm Beach. Florida. Marzo 2004
  • SOFA. New York. Maggio-giugno 2004
  • Cabildo de Montevideo, agosto 2004
  • SOFA. Chicago. Ottobre 2004
  • Art Miami. Florida. Gennaio 2005
  • Art Miami. Florida. Gennaio 2005
  • Art Form Palm Beach. Florida. Marzo 2005
  • SOFA. New York. Maggio-giugno 2005
  • SOFA. Chicago. Ottobre 2005
  • Art Miami. Florida. Gennaio 2006
  • Art Form Palm Beach. Florida. Marzo 2006
  • Galleria Aitor Urdangarín. Vitoria. País Vasco. Spagna. Ottobre-Novembre 2007
  • SOFA. Chicago. Ottobre 2008
  • Art Miami. Florida. Gennaio 2009
  • SOFA. Chicago. Ottobre 2010
  • SOFA. Chicago. Ottobre 2012

M E T O D O L O G I A

In collaborazione con qualificati maestri di Murano, Roberto Aguerre realizza le sculture in cristallo, nelle quali gemme di origine sudamericana si integrano con i cristalli elaborati nei forni veneziani, dove esegue anche le opere riguardanti il design architettonico.

Il personale metodo di lavoro usato sia per le sculture in cristallo di Murano che quelli dedicati al design architettonico consiste nella progettazione di ogni opera per mezzo di un sofisticato computer, dotato di avanzati programmi destinati alla pittura, grafica ed elaborazione di corpi tridimensionali. A differenza dei bozzetti colorati con varie tecniche, tradizionalmente usati, tale metodo, adoperato per la prima volta in questo tipo di lavori, consente la visualizzazione previa delle opere con grande precisione rispetto al risultato finale.

Le  opere, il cui progetto viene collocato in un pannello ben visibile a tutti, sono realizzate in stabilimenti dove funzionano otto forni contemporaneamente, ai quali lavorano sei persone: quattro tecnici, un maestro vetraio e lo stesso Aguerre che ne dirige e orienta il processo. Con tale metodo non soltanto è possibile un notevole risparmio di tempo di realizzazione, ma anche il raggiungimento di risultati artistici nei quali poco è affidato al caso.

      Casa – Atelier

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